Infine, se non sei sicuro di cosa stampare sulla tua nuova magliada calcio personalizzata, puoi sempre contattare uno dei nostri esperti che sarà felice di darti alcuni consigli! Invece l’Inter di Suning, all’epoca dei fatti allenata da Stefano Pioli e impegnata in un’appassionante corsa alla qualificazione in Europa League (che non arriverà), sogna in grande e punta il Kun. E poi argomentando: «Attenzione perché da Los Angeles, la grande culla del cinema americano, risulta che un uomo italiano di calcio e di cinema stia parlando di Ibra con i Galaxy: è Massimo Ferrero, per la sua Sampdoria. Sarebbe stato addirittura il portoghese ad apporre il veto, furioso dopo l’endorsement per il Pallone d’Oro a Modric; e allora la Juve sarebbe tornata a pensare a Leonardo Bonucci, maglia newcastle 2025 riportato a casa dopo una sola stagione al Milan. Il più coraggioso riguarda probabilmente l’accostamento alla Juve di Andres Iniesta, cavalcato per esempio con quest’articolo del Corriere dello Sport i cui protagonisti erano i commenti su Internet di non meglio precisati tifosi blaugrana, evidentemente tutti avidi lettori del Corriere dello Sport.
». «La maggioranza dei giocatori della Juve è over 30, Iniesta ne ha 33 e si inserirebbe perfettamente». Ecco allora che la squadra di calcio, che gioca nella massima serie, si è inventata una seconda maglia mai vista prima, in cui sono proprio le anguille a essere le grandi protagoniste (ma anche i giocatori, che si sono prestati a vestire i panni dei pescatori). Se la maglia fa effettivamente al caso tuo, seleziona la taglia dal relativo menu a tendina posto sulla destra, e poi fai clic sul pulsante giallo Aggiungi al carrello, che si trova anch’esso sulla parte destra della pagina. Un caso rilevante è quello di Giacomo Leopardi, con la canzone in cinque strofe A un vincitore nel pallone, datata 1821. Il poeta di Recanati si riferisce a un ben preciso personaggio, il giovane Carlo Didimi di Treia, e lo acclama come campione, elogiandolo per l’energia espressa nell’azione sportiva. Ma due righe più sotto la magia svanisce già: «se è vero che i tifosi giallorossi, dopo la magica notte col Barça, hanno imparato che non esiste nulla di impossibile, quello legato al fenomeno vincitore degli ultimi tre palloni d’oro sembra un sogno decisamente ancor più fuori da ogni logica».
E però, un CR7 non fa primavera e infatti i tentativi più bizzarri di lisciare al pelo ai tifosi bianconeri più pasdaran sono iniziati da molto prima. I tifosi interisti più maliziosi tenderanno ad associare il crollo verticale di risultati della squadra con questa sfilza di voci senza capo né coda. L’anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di Serie B ma si classificò al 19º posto retrocedendo. Quasi nulla: Iniesta esaurirà serenamente la sua magnifica storia blaugrana per accasarsi, più discretamente com’è nell’indole del personaggio, al Vissel Kobe in Giappone. O magari a golf, o diventerà imperatore del Giappone. Ancora il 21 marzo, mentre l’Inter è all’inizio di un’entusiasmante striscia di due punti in otto partite, è Premium Sport a sganciare la doppia bomba: Suning sta lavorando sotto traccia su Aguero ma anche su Verratti, stanco della prigione dorata del PSG (ma «l’operazione è molto difficile»), il tutto all’interno di un disegno che vorrebbe Antonio Conte all’Inter come general manager (?) già dal giugno successivo. Non ha ancora un ruolo preciso nell’organigramma, ma arriverà presto. In una banale caduta in piscina rischia la carriera ma riesce a tornare a calcare i campi di gioco.
In collaborazione con adidas, l’idea per il 2024-2025 è quella di celebrare le origini e il primo campo da gioco ufficiale, Campo Testaccio, dove la Roma giocò dal 1929 al 1940. I colori della maglia casalinga sono ispirati a quelli degli abbonamenti del 1933-1934, con la comparsa di inedite strisce gialle verticali. I siti del Napoli si gettano generosamente a pesce sulla vicenda, ipotizzando pagamenti rateizzati e faraoniche campagne abbonamenti per ripagarsi l’esborso. Matteo Materazzi, fratello d’arte, dichiara sicuro a Premium Sport: «La preferenza di Ibrahimovic per l’Italia è Napoli. Nell’estate 2018 in cui il Napoli ha lasciato andare via Reina e valuta l’acquisto di uno o più portieri, c’è spazio anche per il gigante del Bayern che avevamo visto ai Mondiali russi arrancare nella metà campo avversaria, nel tentativo di fare gol alla Corea del Sud. Ovviamente il giocatore «manda segnali», e d’altra parte come interpretare le parole di Aguero dopo un City-Swansea («A fine stagione vedremo cosa vorrà fare il Manchester City: la proprietà dovrà dirmi se c’è posto qui per me o no») se non come una chiara apertura all’Inter come fa la Gazzetta dello Sport il 6 febbraio?